| PuAzze Crew's | |
| Ho lavorato per qualche tempo come breaker, ma ballo da tanti anni. Nel 1996 insieme con Fa'73, MSV, Red D e Mon-E formammo la PuAzze Crew, un gruppo di amici che avevano in comune l'Hip Hop e la voglia di farlo divertendosi. Nel 1999, quando la formazione era cambiata e si era ampliata da un pezzo, decidemmo di fare un disco, al quale partecipai, oltre che come Rapper e come Breaker, anche come grafico. L'idea dell'immagine del disco era quella di associare alle figure della cultura di strada Hip Hop quelle della cultura di strada napoletana creando delle analogie. Come a voler dire che anche se facevamo l'Hip Hop alla "americana" eravamo arrivati prima noi per la vita di strada. Penso sia un discorso interessante, e comunque fu molto stimolante lavorarci su. Questo è il materiale prodotto dal frutto di interminabili riunioni creative con i miei compagni di gruppo, presente anche sul sito della PuAzze, ma qui ci sono anche altri disegni fatti per la crew senza particolari motivi... | |
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Logo creato per un evento, The
Message, organizzato per l'ottavo anniversario della Crew. Il nome della manifestazione si riferiva al messaggio che vuole diffondere l'hip hop, e io ho usato la metafora del messaggio nella bottiglia, che comunque viaggia fino a trovare qualcuno che ne prenda visione. Mi sembrava una analogia piuttosto attinente... |
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L'idea di partenza è stata quella di utilizzare un B-Boy (cioè un breaker) in rappresentanza dell'Hip Hop, con una maschera di Pulcinella sul viso per richiamare la nostra città di provenienza. Quando ci saremmo trovati a fare qualche spettacolo fuori città tutti avrebbero capito che venivamo da Napoli. Mi sembrava piuttosto esplicito come riferimento... |
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... di volta in volta ho vestito il personaggio con le caratteristiche proprie ad ogni arte di questa cultura di strada. In questo caso un microfono in mano rappresenta il rapper, chiamato con il nome proprio Mc, che sta per Master of Ceremony... |
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... e bastava metterlo su due giradischi per far capire che fosse un Disk Jockey, meglio conosciuto con le iniziali ovvero DJ. Ovviamente non potevo disegnarlo come se stesse mixando, perchè tutti i DJ lo fanno, quindi l'ho rappresentato intento a fare skratch, che tipicamente appartiene alla cultura Hip Hop. |
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Questo disegno è quello che preferisco, proprio per la sua inquadretura grandangolare. Il Writer, cioè quello che fa arte con semplici bombolette spray, è il personaggio che più resta in ombra, e a me piaceva quest'idea di deformarlo partendo dal suo strumento continuando su di lui. Un primo piano insolito per giustificare la sua insolita visibilità... |
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... e la stessa cosa ho fatto per il Breaker. Ho iniziato l'inquadretura dai piedi, strumento per eccellenza di ogni ballerino, scendo una posa che identifica subito la Break Dance, l'Head Spin. Nel breakin' c'è molta enfasi sul guardare i piedi e le scarpe, infatti molti movimenti sono quasi delle sfide agli occhi avversari, intenti a muoverli così velocemente da non farli riuscire a seguire. |
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Per il disco feci insieme ad MSV questo Pulcinella in grafica 3d che simboleggiava la modernità e l'innovazione. Tutto virava sul classico, dai richiami alle tecniche di disegno, e questo doveva dimostrare un pizzico di innovazione nella scena musicale, in quanto la crew faceva si Hip Hop, ma approcciandolo con uno spirito di sperimentazione ed evoluzione. |
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Ed ecco un disegno davvero vecchio, che ho colorato solo ora però. Raffigura MSV e Fa'73 quando non c'era ancora la PuAzze e loro formavano insieme i Power Beam. Doveva servire per la copertina di un loro demo, e lo spunto di partenza era quello di raffigurarli a modello supereroe americano, ma con la rabbia dei Rapper. Nel disegno ci sono anch'io... mi videte? |